
Vendere ai mercatini: come capire se ne vale la pena
L'incasso non basta. Ciò che conta è quello che Le resta dopo i costi e il tempo impiegato: ecco come calcolarlo per ogni mercatino.
Un mercatino vale la pena quando ciò che Le resta, una volta tolti il costo delle creazioni vendute e tutte le spese, è all'altezza del tempo che ci dedica. Per saperlo, annoti per ogni mercatino l'incasso, le spese, il costo dei prodotti venduti e il numero di ore impiegate.
Un mercatino può sembrare riuscito: il banco era animato, tante persone si sono fermate, la giornata è stata piacevole. Ma per decidere se tornarci bisogna guardare oltre l'incasso.
Perché l'incasso non basta
Due mercatini possono avere lo stesso incasso e raccontare due storie opposte. Il primo si tiene a dieci minuti da casa, con poche spese e clienti che tornano. Il secondo richiede due giorni di preparazione, molta strada e un posteggio caro. La cifra è identica, ma la decisione no.
Quali numeri annotare per ogni mercatino
Per ogni evento, annoti:
- l'incasso;
- il numero di vendite;
- il costo delle creazioni vendute;
- il costo del posteggio;
- le spese di viaggio, pasti, parcheggio o alloggio;
- il numero di ore impiegate, dalla preparazione allo smontaggio;
- una breve nota sulla posizione, sul pubblico e sul meteo.
Queste informazioni bastano per confrontare un piccolo mercatino locale con un grande evento lontano.
La formula per vedere quanto Le resta
Quanto Le resta = incasso − costo delle creazioni vendute − spese del mercatino
Guadagno all'ora = quanto Le resta ÷ numero di ore impiegate
Il costo delle creazioni vendute è il costo di produzione di ogni pezzo moltiplicato per il numero di pezzi venduti. Se non lo ha ancora calcolato, il calcolatore del prezzo di vendita La aiuta a impostarlo. Per provare direttamente un mercatino, il calcolatore di redditività del mercatino fa il calcolo riga per riga.
Esempio passo per passo (cifre di fantasia)
Immaginiamo una giornata intera a un mercatino:
- Incasso: 640 €.
- Costo delle creazioni vendute: 210 €.
- Spese: posteggio 40 €, benzina e pedaggio 25 €, pranzo 12 €, cioè 77 €.
- Quanto resta: 640 − 210 − 77 = 353 €.
- Tempo impiegato: 2 h di preparazione, 9 h al banco, 1 h di smontaggio, cioè 12 h.
- Guadagno all'ora: 353 ÷ 12, cioè circa 29 € all'ora.
Rifaccia lo stesso calcolo per un altro mercatino. Se lo stesso incasso di 640 € richiedesse un posteggio da 180 € e una notte in albergo, quanto resta scenderebbe nettamente, e la decisione cambierebbe di conseguenza.
Cosa i numeri non sostituiscono
I numeri non sostituiscono il Suo intuito, lo completano. Annoti anche il meteo, il tipo di clientela, l'atmosfera del mercatino, i commenti che Le fanno spesso e i contatti presi durante la giornata. Una richiesta di ordine, una galleria interessata o un visitatore che torna due volte nella stessa giornata non compaiono nell'incasso, ma contano per il seguito.
Lo scontrino medio e i prodotti che fanno la giornata
Lo scontrino medio indica quanto spende in media un cliente:
incasso ÷ numero di vendite
Esempio di fantasia: 640 € ÷ 32 vendite = 20 € di scontrino medio. Se sale da un mercatino all'altro, i Suoi clienti comprano di più o le Sue proposte sono costruite meglio.
Guardi anche i prodotti. Un piccolo articolo da 8 € può sembrare secondario, ma se si aggiunge spesso a un acquisto principale, fa salire lo scontrino medio. Un pezzo grande può attirare gli sguardi senza vendersi spesso: resta utile, ma non deve essere l'unica base della Sua redditività.
Quando vale la pena rifare un mercatino?
Tre segnali contano più degli altri:
- il guadagno all'ora raggiunge il livello che si è prefissato;
- alcuni clienti tornano da un evento all'altro;
- i commenti sui Suoi prodotti restano positivi, anche quando la giornata è stata tranquilla.
Per seguire questa lettura settimana dopo settimana, il diario di bordo settimanale riprende gli stessi numeri.
Mini-modello da compilare dopo ogni mercatino
- Nome del mercatino, data e luogo
- Incasso e numero di vendite
- Costo delle creazioni vendute
- Spese: posteggio, viaggio, pasti, parcheggio
- Ore impiegate: preparazione, banco, smontaggio
- Quanto resta e guadagno all'ora
- Decisione: rifarlo, riprovare un'altra volta o smettere
- Note sul pubblico e sulla posizione
Prima di partire, la checklist per preparare un mercatino evita brutte sorprese.
Domande frequenti
Bisogna lasciar perdere un mercatino al primo risultato deludente?
Non necessariamente. Un primo mercatino può servire a testare un prodotto o una posizione. Confronti due o tre eventi simili prima di decidere.
Il tempo di realizzazione entra nel calcolo?
No. Questo calcolo conta il tempo dedicato al mercatino. Il tempo di realizzazione è già nel prezzo di vendita di ogni creazione.
Come si calcola il costo delle creazioni vendute?
Moltiplichi il costo di produzione di un pezzo per il numero di pezzi venduti, poi sommi i prodotti. Esempio di fantasia: 12 ciotole con un costo di 9 € ciascuna danno 108 € di costo delle creazioni vendute.
Per vedere quanto Le resta dopo ognuno dei Suoi mercatini, con il guadagno all'ora, Comptartisan fa questo calcolo al posto Suo; poi Lei riporta i numeri nel Suo strumento di fatturazione.
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